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Il commercio elettronico in Italia dal 1999 ad oggi

lifeisweb-facebookIl commercio elettronico (e-commerce) oggi è una realtà più che diffusa in tutto il territorio nazionale; milioni di persone infatti, effettuano acquisti tramite l’ausilio di piattaforme o siti presenti sul Web.

La nascita di tale fenomeno è molto recente e la sua crescita non sempre è stata tutta in discesa infatti, nell’estate del 1999 molte aziende aprirono le loro attività su Internet facendo esplodere il fenomeno che venne chiamato Dot-com (aziende che effettuano esclusivamente business on-line), l’obiettivo era quello di ottenere profitti il più velocemente possibile in modo da conquistare una buona posizione nel nuovo mercato della rete.

Il 2000 però fu l’anno della sconfitta per queste aziende infatti, non avevano un know how e una concreta organizzazione che potesse garantire il successo di queste attività; procedevano a tentativi ed è per questo che in quell’anno molte compagnie e-commerce chiusero i propri negozi per mancanza di profitti.

Ma il 2001 fu l’anno della rinascita di questa nuova forma di commercio, le società che sopravvissero grazie all’innovazione, all’originalità e a una gestione virtuosa, e quelle di nuova generazione che nacquero successivamente che avevano fatto tesoro dell’esperienza precedentemente negativa, riuscirono a cavalcare l’onda di questo fenomeno è già nel primo semestre del 2001 ci fu una netta ripresa di queste attività tanto che, il tasso di crescita a fine 2001 viene stimato attorno al 91%, per oltre 3,5 milioni di web-buyers.

Dal 2002 al 2011 il numero degli acquirenti on-line aumentano in maniera esponenziale anno per anno, questo sebbene in Italia vi sia parecchio scetticismo su questa particolare forma di acquisto (per via di questo, il nostro paese è considerabile in ritardo rispetto agli altri paesi europei) infatti, a fine 2011 si registra un tasso di crescita attorno al 32% è nel 2012 si è previsto un ulteriore aumento.

Un’altra forma di commercio elettronico molto importante in Italia è sicuramente quello tra aziende, definito con l’acronimo B2B (business to business).
A differenza del B2C (commercio verso il consumatore), il B2B è stato attivo sin da subito, questo perché già prima della nascita dell’e-commerce le aziende comunicavano fra loro tramite l’EDI (electronic data interchance) che, sebbene fosse primitivo, costoso e avesse non pochi limiti, permetteva di eseguire le stesse operazioni che più recentemente e a costi molto inferiori ha fatto il commercio elettronico.
Oggi il B2B è in netta crescita, e si sta assistendo a un evoluzione di questo tipo di commercio; molte aziende investono parte dei budget previsti per il marketing sul web e sui social network.

Giovanni Zappalà

LifeIsWeb Co. Ltd

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